Il pesce azzurro: un alimento da riscoprire

Siamo ormai giunti a fine febbraio e si avvicina il Mercoledì delle Ceneri che chiude le festività del Carnevale. In questo giorno tutti i cattolici dei riti latini sono tenuti a far penitenza e ad osservare il digiuno e l’astinenza dalle carni.

Anche nella tradizione friulana è viva questa usanza: così ci insegna «Pe Cinise si mangje la renghe» [trad. Il giorno delle ceneri si mangia l’Aringa]. Le Ceneri, infatti, continuano a essere un appuntamento molto sentito nella nostra Regione Friuli Venezia Giulia, e, anche se per i più ha probabilmente perso la valenza religiosa da cui trae origine, il pasto a base di pesce azzurro del primo giorno di Quaresima rimane un must.

Il pesce azzurro

Il pesce azzurro è una categoria che comprende pesci di mare ma anche di acqua dolce (come l’agone o sardina di fiume) o alcuni pesci migratori che passano in acqua dolce la maggior parte della loro vita (come il salmone o la trota iridea). Caratteristica comune ai pesci azzurri è il loro contenuto di OMEGA 3, meglio noti “grassi buoni”: acido eicosapentaenoico (EPA) e docosaesaenoico (DHA) che hanno un ruolo importante nello sviluppo nervoso e oculare dei bambini (soprattutto in gravidanza). Proteggono inoltre cuore, vasi e cervello, prevenendo malattie come l’Alzheimer, l’aterosclerosi e l’infarto negli adulti.

Le carni dei pesci azzurri che popolano i nostri mari sono reperibili sul mercato a basso prezzo e  possiedono qualità nutrizionali degne di nota quali contenuto proteico elevato associato a contenuto di grassi di alta qualità.

Gli elementi nutritivi

Le proteine hanno un alto valore biologico (ricche di amminoacidi essenziali) e un elevato potere saziante. Parlando invece di grassi, per soddisfare il fabbisogno minimo di OMEGA 3, si raccomanda di mangiare 100-150 g,di pesce azzurro fresco di piccola taglia (alici, sarde, sgombri, aringa) almeno 2 volte alla settimana. Da usare solo “una tantum” i pesci azzurri di grosse dimensioni (tonno, spada, ecc), a causa della possibilità che accumulino mercurio. Tale strategia è sicuramente più economica ed efficace rispetto al ricorso a integratori (costosi e con contenuto modesto di omega 3).

Parlando di sali minerali, questi pesci sono ricchissimi di iodio, essenziale al buon funzionamento della tiroide, un minerale potenzialmente carente per tutti, in particolare in FVG, dove patologie della tiroide sono molto diffuse. Il fosforo, indispensabile per la formazione dell’idrossiapatite, componente delle ossa e sono fonti anche di ferro e calcio.

Questi pesci sono anche una ricchi di vitamine, in particolare D (necessaria allo sviluppo e al mantenimento scheletrico e per un corretto funzionamento del sistema immunitario) e gruppo B (tiamina o B1, niacina o B2, cobalamina o B12,  fattori enzimatici di vitale importanza per il funzionamento del corpo umano).

Anna Marchioli

Dopo la laurea in scienze biologiche a indirizzo fisio-patologico (vecchio ordinamento), ho deciso di prendere la strada della ricerca scientifica, avendo avuto la possibilità di proseguire i miei studi della tesi di laurea con un Dottorato di Ricerca in patologia sperimentale e clinica, conclusosi nel 2010.
Viste però le scarse possibilità di continuare nel campo della ricerca, ho deciso di uscire dal mondo universitario e per un periodo ho fatto l’informatrice medico-scientifica, per poi passare ad iniziare ad occuparmi di alimentazione.
"Il primo approccio è stato in un centro che si occupava della vendita di integratori e dava delle consulenze nutrizionali gratuite, ma molto approssimative. Da lì ho iniziato ad informarmi, a fare dei corsi di approfondimento ed ho capito che la cosa mi appassionava moltissimo, così una volta conclusa l’esperienza, ho deciso di iniziare a fare la nutrizionista.
Dopo un primo studio aperto a Trieste, mi è capitata l’occasione di collaborare, e soprattutto praticare, come nutrizionista all’interno di un centro dimagrimento. Avevo molta più libertà per la preparazione dei piani alimentari e, grazie ai continui corsi e aggiornamenti, ho potuto mettere in pratica soluzioni sempre più personalizzate per le persone che si presentavano al centro.
Ho iniziato molte nuove collaborazioni con palestre, con centri polimedici e ho iniziato l’attività di docenza all’ENAIP dove mi occupo di insegnare elementi di nutrizione agli aspiranti OSS, un’esperienza molto interessante e soddisfacente. A breve aprirò assieme ad una collega psicologa uno studio a Udine.

E-mail: anna.marchioli@gmail.com
Cellulare: +39 338 7564589
Anna Marchioli

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