Carboidrati: verità e falsi miti

È finalmente arrivata la Primavera! La stagione del rifiorire!

Rifiorire della natura, ma non solo; è anche il rifiorire delle diete fai da te, le più strampalate, le più miracolose, tutte accomunate da una cosa: LA LOTTA AI CARBOIDRATI.

Ma che senso hanno queste diete? Scientificamente parlando mi sento di dire NESSUNO, se poi andiamo a dare un’occhiata a quella che è la nostra amata e invidiata DIETA MEDITERRANEA, ecco che tutto sembra ancora più strampalato e senza senso. Alla base della dieta mediterranea infatti ci sono proprio loro: i carboidrati, nella loro forma più nobile i CERALI INTEGRALI accompagnati dalla FRUTTA e dalla VERDURA locali e di stagione.

Quello che va evitato è l’abuso di carboidrati, in particolare di quelli semplici, quindi i dolci. I carboidrati infatti sono il carburante essenziale del nostro metabolismo, in particolare il cervello che lavora praticamente in maniera ESCLUSIVA grazie al glucosio estratto dai carboidrati alimentari. Tranne in alcune situazioni particolari in cui è in grado si utilizzare dei carburanti alternativi.

Quali sono le fonti alimentari di carboidrati?

Ovviamente quando si parla di carboidrati a tutti vengono in mente pasta, pane, pizza. Vero, questi alimenti contengono carboidrati (la pizza anche molto altro!), ma in realtà la dieta mediterranea prevede come fonte di carboidrati alimenti molto più semplici. Rispetto a questi si consiglia infatti di consumare cereali integrali (riso, orzo, farro, avena, miglio, grano saraceno…) piuttosto che i derivati dalle farine di questi cereali.

Combattiamo i falsi miti

Attorno ai carboidrati esistono un’infinità di credenze più o meno assurde, tutte dettate dalle diete “low carb” tanto di moda negli anni ’70-’80 in particolare negli USA, ma che permangono tuttora. Promettevano cali ponderali miracolosi, secondo le quali la colpa della dilagante epidemia di sovrappeso e obesità fosse tutta della PASTA.

È proprio a causa di queste credenze senza alcun fondamento, anche a casa nostra sempre più persone escludono questi importanti nutrienti dalla dieta, con delle conseguenze che non sono di certo quelle sperate.

Infatti è noto che, paradossalmente, proprio le diete cosiddette “proteiche” che portano a cali ponderali piuttosto rapidi. In realtà non fanno perdere massa grassa, ma massa magra, e quindi fanno abbassare il metabolismo basale, causando il famosissimo e temutissimo “effetto yo-yo”.

Un altro mito che gira attorno ai carboidrati è quello che mangiati dopo una certa ora facciano ingrassare… In realtà l’unica cosa che fa ingrassare non è un piatto di pasta o riso preso a cena, ma l’assunzione di una quantità di calorie più alta rispetto a quelle consumate.

Anzi, mangiare una porzione di carboidrati alla sera è consigliato in diversi casi, come ad esempio in chi ha difficoltà digestive, in chi soffre di reflusso gastrico, in chi cena molto tardi o in chi ha difficoltà a dormire alla notte.

I carboidrati, infatti, vengono digeriti già a partire dalla cavità orale e il loro assorbimento si completa a livello dello stomaco, quindi molto prima rispetto alle proteine. Favoriscono inoltre la produzione di molecole simili alla melatonina che favoriscono la regolazione del ritmo sonno-veglia e migliorano la qualità del sonno notturno.

Anna Marchioli

Dopo la laurea in scienze biologiche a indirizzo fisio-patologico (vecchio ordinamento), ho deciso di prendere la strada della ricerca scientifica, avendo avuto la possibilità di proseguire i miei studi della tesi di laurea con un Dottorato di Ricerca in patologia sperimentale e clinica, conclusosi nel 2010.
Viste però le scarse possibilità di continuare nel campo della ricerca, ho deciso di uscire dal mondo universitario e per un periodo ho fatto l’informatrice medico-scientifica, per poi passare ad iniziare ad occuparmi di alimentazione.
"Il primo approccio è stato in un centro che si occupava della vendita di integratori e dava delle consulenze nutrizionali gratuite, ma molto approssimative. Da lì ho iniziato ad informarmi, a fare dei corsi di approfondimento ed ho capito che la cosa mi appassionava moltissimo, così una volta conclusa l’esperienza, ho deciso di iniziare a fare la nutrizionista.
Dopo un primo studio aperto a Trieste, mi è capitata l’occasione di collaborare, e soprattutto praticare, come nutrizionista all’interno di un centro dimagrimento. Avevo molta più libertà per la preparazione dei piani alimentari e, grazie ai continui corsi e aggiornamenti, ho potuto mettere in pratica soluzioni sempre più personalizzate per le persone che si presentavano al centro.
Ho iniziato molte nuove collaborazioni con palestre, con centri polimedici e ho iniziato l’attività di docenza all’ENAIP dove mi occupo di insegnare elementi di nutrizione agli aspiranti OSS, un’esperienza molto interessante e soddisfacente. A breve aprirò assieme ad una collega psicologa uno studio a Udine.

E-mail: anna.marchioli@gmail.com
Cellulare: +39 338 7564589
Anna Marchioli

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