Calcola la tua Carbon Foodprint con Orto in Tasca!

La carbon footprint degli alimenti, chiamata foodprint, è il complesso di emissioni gas serra causato da coltivazioni e allevamenti, nonché da lavorazione, confezionamento, refrigerazione, distribuzione, consumo e smaltimento degli alimenti.

Secondo uno studio dell’Università di Oxford, tra il 19% e il 29% delle emissioni globali di gas serra derivano dalla produzione alimentare. Per quanto concerne l’Unione Europea, si stima che il 15-20% delle emissioni sia correlato al settore alimentare.

Le differenze fra alimenti vegetali ed animali

Alimenti vegetali e di origine animali hanno differenti carbon footprint. Diversamente da frutta e verdura, carne, latticini e uova sono infatti responsabili di oltre la metà delle emissioni di gas serra legate all’alimentazione, con manzo e agnello come maggiori contributori.

Più specificatamente, i gas serra derivanti dalla produzione di carne di manzo e di agnello comprendono quelli creati dalla produzione di fertilizzanti per mangimi, dalla fermentazione enterica, dal trasporto di bestiame e dalla deforestazione per creare pascoli.

La carbon foodprint della carne e il suo valore energetico

È interessante poi sottolineare che, per ogni chilogrammo di carne che si ricava da un animale, lo stesso animale debba mangiare mediamente 15 chilogrammi di vegetali appositamente coltivati.

Ciò causa inevitabilmente un accrescimento della carbon footprint alimentare della carne stessa, nonostante gli alimenti di origine animale forniscano solo un quinto delle calorie che assumiamo in quanto esseri umani nell’arco della nostra vita.

Strategie per ridurre la tua foodprint?

È innegabile dichiarare che evitare prodotti animali ed approcciare una dieta vegetariana siano due ottime strategie per ridurre notevolmente la foodprint di un individuo. Secondo uno studio dell’Università tecnica di Sidney, vi sarebbe poi un’ulteriore escamotage.

L’introduzione di etichette foodprint sui prodotti alimentari potrebbe essere infatti un semplice ma efficace modo per aumentare la consapevolezza dei consumatori in materia di emissioni di gas serra, e quindi ridurre gli impatti ambientali.

Tuttavia, è altrettanto vero che anche il solo consumo minore di carni rosse e la preferenza per carni bianche (come pollo, maiale e pesce) potrebbero avere un impatto altresì importante sulla carbon footprint di ciascun individuo.

Calcola la tua foodprint!

Per scoprire l’impatto ambientale di ciò che mangi e bevi, calcola la tua foodprint sulla base di ciò che consumi e con quale frequenza mediante il Climate change food calculator fornito dalla BCC.

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Alessia Sofia Giorgiutti

23 anni, viaggiatrice instancabile laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche, ha acquisito la sua esperienza negli ambiti della comunicazione e della produzione creativa direttamente su campo, tra Italia, Finlandia, Regno Unito e U.S.A. Ad oggi si occupa di elaborazione e traduzione di contenuti scritti per imprese italiane e lavora come consulente social media per le campagne socio-politiche EU Neighbours East e #EU4Energy della Commissione Europea per conto della compagnia di ricerca e consulenza economica Ecorys.

Per contatti: alessia.s.giorgiutti@outlook.com
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